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Odio l’estate è la rinascita del Trio, un ritorno alle origini dopo vent’anni di successi altalenanti. Una riflessione in età avanzata
TITOLO ORIGINALE: Odio l’estate GENERE: Commedia, drammatico. NAZIONE: Italia. REGIA: Massimo Venier CAST: Aldo, Giovanni e Giacomo, Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase DURATA: 110 min. DISTRIBUTORE: Medusa Distribuzione. USCITA CINEMA: 2020.
Odio l’estate, la rinascita del Trio, ripercorre i pensieri sulla vita propri della Trilogia, con tanti riferimenti e la stupenda regia di Massimo Venier.
La trama di Odio l’estate
Aldo, Giovanni, Giacomo e le loro famiglie, che non si conoscono, vanno in vacanza su un’isola della Puglia. L’agenzia di viaggi per errore ha dato in affitto ai tre gruppi la medesima casa vacanze nello stesso periodo: l’unica soluzione è condividere gli spazi.
Le tre famiglie sono diversissime: Aldo è un nullafacente con la scusa di tanti mini-acciacchi, innamoratissimo della moglie Carmen, e insieme hanno tre figli: il diciottenne Salvo, andato a processo per furto di motorino, e le gemelline Ilary e Melissa, oltre al labrador Brian. Giovanni è il pignolissimo proprietario del negozio di articoli per scarpe Storti & figli, aperto da cento anni, che ha deciso di chiudere all’insaputa della famiglia per mancanza di clienti, è sposato con Paola, e loro figlia è la diciottenne Alessia. Giacomo è un rinomato dentista (Dentist of the Year 2014) sposato con Barbara e di cui ha riconosciuto il figlio preadolescente Ludovico.
Il periodo di convivenza forzata spingerà le tre famiglie a legare, esternando i propri scheletri nell’armadio, in un’estate memorabile per tutti.
Il grande ritorno
Il litigio
Dopo il super flop di Fuga da Reuma Park, i giornali scandalistici del 2017 urlarono ad un litigio interno ai tre che ne avrebbe causato la separazione. All’epoca Giovanni rispose che non avevano affatto litigato, l’amicizia permaneva, ma si sarebbero presi un “periodo sabbatico” per rinfrescare le idee. Mai scelta fu più giusta.
Fine pausa
La pausa fece bene ai tre. Odio l’estate abbandona il ciarpame visto precedentemente con personaggi gimmick come i quadri intrappolati, Aldo mercataro, Giovanni maggiordomo e Giacomo broker (quest’ultimo personaggio proprio non gli si addice) o i tre vecchietti. Sotto l’amabile regia di Massimo Venier, si raccontano le storie di tre famiglie comuni, certo particolari ma presenti nel mondo reale, numerose o poco numerose, con vari gradi di unione e felicità interni, in cui si svolgono professioni comuni in cui la gente può riconoscersi o con cui ha a che fare, tutte con problemi tangibili. È questo che piace al pubblico di Aldo, Giovanni e Giacomo ed è questo che ne decreta il piacere della visione, la soddisfazione nell’uscire dalla sala.
Le auto-citazioni
La pellicola è ricolma di auto-citazioni alle loro precedenti opere, alcune sottili, altre palesi. Attenzione, il seguente paragrafo contiene spolier.
- La pellicola inizia con la narrazione di Aldo (come in Chiedimi se sono felice) che riflette sula vita mentre sta tirando una pallina in un piccolo canestro (come faceva Giacomo in Tu la conosci Claudia?) e infine viene richiamato da qualcuno (in questo caso la moglie) che gli dice di sbrigarsi che si deve partire (come in Tre uomini e una gamba).
- La frustrazione nel lavorare nel negozio Storti & figli, e il logo scritto anche sulla fiancata dell’auto ricordano Il paradiso della brugola.
- Il pranzo acquistato sul traghetto da Giovanni è composto da costosissimi panini al formaggio e coca-cola, e lui se ne lagna, esattamente come in Chiedimi se sono felice.
- Giovanni costruisce una capanna di legno sulla spiaggia come in Tu la conosci Claudia?.
- I tre giocano a pallone in spiaggia, come nella partita Italia-Marocco di Tre uomini e una gamba, anche in questo caso accompagnata da Che coss’è l’amor di Vinicio Capossela;
- Come in Tre uomini e una gamba, c’è una scena in ospedale.
- Helmut, padre dell’amica danese di Ludovico, è un rimando al professor Helmut Alzheimer, chirurgo di Tel chi el telun.
- I tre cercano il cane Brian sulla scogliera come cercavano Giacomo in Tre uomini e una gamba, pensando che si sia sfracellato tra le rocce. Giacomo e Giovanni si rinfacciano i comportamenti verso Aldo e iniziano a litigare, come in Così è la vita.
- Quando i tre sono in auto, Giovanni fa la voce del navigatore, inutilmente perché sono in autostrada, così come era inutile la voce della signorina del navigatore in Tu la conosci Claudia?.
Perché vedere Odio l’estate
È una boccata d’aria fresca dopo i pessimi lavori passati. Odio l’estate non fa fare grandi risate, ma riflette sul mondo, sulla vita, sulle preoccupazioni futili che ci sobbarchiamo per nulla. Le tre famiglie hanno grattacapi spesso tralasciabili e si supportano nel superarli facilmente, ciascuna con le proprie qualità o mancanze. Salvo, figlio di Aldo, ha rubato un motorino, ma in fondo è un bravo ragazzo. Giacomo non riesce a legare con il figliastro Ludovico e Giovanni lo aiuta. Giovanni finalmente riesce a esprimere alla moglie le sue preoccupazioni riguardo alla chiusura del negozio tramandato da generazioni in famiglia. Insomma, l’estate in convivenza fa bene a tutti, a legare come in una grande famiglia.
Punti a favore
- Il grande ritorno
- Emozionante
- Coinvolgente
Punti a sfavore
- Si ride poco, ma non importa!
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