Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Loki 2, ecco la recensione della seconda stagione su Disney+ che si conclude con un finale colmo di gloriosi propositi
TITOLO ORIGINALE: Loki. GENERE: commedia, drammatico. NAZIONE: Stati Uniti. REGIA: Justin Benson, Aaron Moorhead, Dan Deleeuw, Kasra Farahani. CAST: Tom Hiddleston, Sophia Di Martino, Gugu Mbatha-Raw, Wunmi Mosaku, Eugene Cordero, Rafael Casal, Tara Strong, Kate Dickie, Liz Carr, Neil Ellice, Jonathan Majors, Ke Huy Quan, Owen Wilson. DURATA: 50 minuti per episodio. DISTRIBUTORE: Disney+. USCITA: Dal 06/10/2023.
Nel caotico marasma che è stata finora la Saga del Multiverso, la serie TV incentrata su Loki, dio dell’inganno fratello di Thor, è stata l’unico punto fermo che ha messo d’accordo più o meno tutti quanti. Trainata dalla bravura di Tom Hiddleston e Owen Wilson, Loki è tornata su Disney+ per una seconda stagione a lungo attesa che, seppur altalenante, ha davvero convinto quantomeno all’inizio e alla fine. Tutto ciò nonostante l’uscita a due anni di distanza dalla prima stagione, che aveva introdotto le potenzialità di questa nuova saga nel Marvel Cinematic Universe, in un momento di stanca e confusione che proprio quelle potenzialità sembra aver sprecato.
Così, dopo una premiere molto buona, siamo rimasti infreddoliti da alcuni episodi abbastanza insipidi, con la netta impressione che la storia girasse in tondo e prendesse tempo, nonostante la brevità di una stagione composta solo da sei episodi. Nella nostra recensione di Loki 2 cercheremo di spiegarvi, senza anticiparvi troppo sul finale, sebbene sia inevitabile ai fini della nostra analisi, perché dovreste guardare assolutamente questa serie.
Trama e trailer | Recensione Loki 2
I protagonisti cercano di riparare il telaio temporale, che l’uccisione di Colui che rimane ha creato innumerevoli ramificazioni alla sacra linea temporale. Per farlo dovranno trovare una variante di Kang stesso, che sembra l’unica chiave per riuscire nell’impresa e salvare il multiverso. La strampalata fantascienza con cui è stata portata avanti la storia, incarnata in quel meraviglioso Ke Huy Quan che interpreta Ouroboros, uno dei nuovi acquisti di questa stagione, ingegnere della Time Variance Authority che in questa tranche di episodi ha un ruolo decisamente importante la fa da padrone in questa stagione. Insieme alla magia incarnata da Loki, che è in grado di saltare nel tempo, benché in maniera incontrollata.
Una stagione che prende il suo tempo | Recensione Loki 2
Diciamo però che i discorsi su telai temporali, varianti, gente che rimane e gente che se ne va, a un certo punto lasciano pure un po’ il tempo che trovano. Nonostante qualche inseguimento e qualche lotta, Loki 2 è una stagione fortemente introspettiva che trova la sua quadra nei dialoghi e nelle interazioni tra i vari personaggi, specialmente tra i protagonisti che il fratello di Thor arriva a considerare amici, Moebius soprattutto.
La sceneggiatura segue principalmente due fili conduttori: la trasformazione della TVA alla luce delle scioccanti rivelazioni emerse alla fine della prima stagione, che si risolve negli episodi centrali di quest’anno, e la corsa contro il tempo, letteralmente, per salvare il Multiverso dalla distruzione innescata da Sylvie quando ha assassinato Colui che rimane.
Un conflitto che contrappone Loki e i suoi alle intenzioni di Ravona Renslayer e l’inquietante intelligenza artificiale Miss Minutes, decise a reclutare Victor Timeley, un inventore del 1800 che in realtà è una variante di Colui che rimane e, quindi, di Kang e di tutte le sue controparti che minacciano di fare a pezzi il Multiverso. Timely è ancora una volta Jonathan Majors, qui alla sua terza interpretazione dello stesso personaggio; dopo Colui che rimane e Kang il Conquistatore in Ant-Man & the Wasp: Quantumania, Majors offre un’altra performance eccezionale che sottolinea soltanto la grave perdita che sarebbe per il Marvel Cinematic Universe dovesse Disney licenziarlo a causa dei suoi problemi con la legge.
Un finale eccellente | Recensione Loki 2
Nella sceneggiatura c’è il grande pregio di Loki 2, che sta proprio nel fatto di non avere un vero e proprio “boss finale” né di incentrare il conflitto sull’azione o sul combattimento: è una prospettiva abbastanza originale per uno show Marvel Studios che ripaga lo spettatore con una scrittura sopraffina che lavora sui personaggi e, soprattutto, sull’evoluzione di Loki.
Il figliastro di Odino, giunto sulla Terra colmo di gloriosi propositi in Marvel’s The Avengers, è probabilmente il personaggio meglio caratterizzato del Marvel Cinematic Universe dopo Tony Stark. Tom Hiddleston a questo punto ha percorso due cammini dell’eroe, prima interpretando il Loki antagonista che diventa un alleato di Thor nel corso di vari film per andare incontro alla sua fine in Avengers: Infinity War; poi sempre lo stesso Loki che, partendo da Avengers: Endgame, si redime comunque nel corso della propria serie TV, diventando tutto il contrario di ciò che avrebbe voluto essere quando è cominciata questa storia.
Non è un caso se il primo episodio della prima stagione di Loki e l’ultimo della (collegata) seconda si intitolano Gloriosi propositi. È una chiusura del cerchio praticamente perfetta che si esprime anche nel loop temporale in cui è intrappolata la TVA. Per assurdo, nel finale di stagione non c’è neppure una vera scena d’azione, ma solo dialoghi e monologhi. Si tratta di un finale fortemente introspettivo, tutto incentrato sul personaggio di Loki che, poco alla volta, realizza finalmente il suo vero destino in una scena di una potenza visiva e musicale strabiliante.
Conclusioni
Il finale di stagione (o di serie?!) di Loki 2 è una gemma rara in un Marvel Cinematic Universe che negli ultimi anni, è andato sempre più alla deriva, proponendo contenuti che sembrano non avere una direzione. Loki 2 è invece uno show lavorato con passione da attori in grande spolvero e con una rara alchimia. Un cast contenuto ma selezionato con cura, che dà il meglio di sé all’interno di una storia a sua volta scarna ma ben concepita. Il trionfo della qualità sulla quantità, che fa decisamente bene a questo MCU.
Punti a favore
- Ottimo cast, ben selezionato e con forte chimica
- Inizio e finale concepiti in modo eccellente
Punti a sfavore
- Gli episodi centrali sono un po' riempitivi
Cerchi nuovi film e nuove serie tv da vedere?
Scopri il nuovo abbonamento a Disney+, la casa dello streaming di Disney, Marvel, Pixar, Star Wars, National Geographic e ora anche di Star. Abbonati ora a soli 5,99 euro al mese su questa pagina.
Hai già un abbonamento a Disney+? Scopri nuovi contenuti su Apple TV, Now TV o Prime Video.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (Netflix, Prime Video, Disney Plus, NOW TV, Paramount Plus, ecc.) con altre persone e duqnue di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo e GoSplit. Grazie a GamsGo e GoSplit è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.







Lascia un commento