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In questa nuova puntata di Anime Breakfast andiamo a scoprire, in una recensione di Demon Slayer: Il Treno Mugen, il perché Rengoku è il miglior personaggio della serie… no com’era?
Emozionarsi è un qualcosa che ormai si fa sempre meno spesso, specialmente nella fruizione di media che sono ormai diventati la nostra quotidianità. Quindi, quando si trova qualcosa che ancora riesce a farci scendere quella lacrimuccia a fine visione, diventa quasi un obbligo morale parlarne. E sulla scia dello scorso Anime Breakfast, in cui vi abbiamo parlato della prima stagione di Demon Slayer in una corposa recensione (la trovate qui!), questa settimana ci spostiamo al sequel canonico, ma sotto forma di film: parliamo del Treno Mugen (Mugen Train).
Dove eravamo rimasti? | Demon Slayer: Il Treno Mugen, una recensione
Tanjiro e Nezuko si sono uniti, nel corso della prima stagione, al gruppo dei Cacciatori di Demoni e ne hanno conosciuto i Pilastri, il vero e proprio centro di comando che ruota attorno e protegge Ubayashiki, capo indiscusso dei Cacciatori. I Pilastri sono esseri umani con capacità, forza e abilità fuori dal comune e tutti sono stati in grado di padroneggiare una respirazione elementale specifica. Protagonista del Mugen Train è Rengoku Kyojuro, Pilastro della Fiamma, un caloroso (pun intended, ndr) giovane dalla risata contagiosa e incredibilmente potente. Un guerriero leale, abile e profondamente devoto al suo dovere, dalla forte moralità e dai valori inattaccabili. Un vero e proprio good guy, se vogliamo essere più laconici.
Il Treno Mugen si colloca, come dicevamo, esattamente dopo la fine della prima stagione di Demon Slayer. Tanjiro, Inosuke e Zenitsu accompagnano in missione Rengoku e si ritrovano a bordo dell’omonimo treno, alla ricerca del demone che lo infesta per poterlo prendere a spadate, come sempre. Ovviamente non andrà tutto come previsto e le cose si complicheranno molto quando i quattro, Pilastro compreso, rimarranno coinvolti dalla tecnica del Demone. Stop! Non vi diciamo altro: non vogliamo in alcun modo farvi spoiler.
Rengoku best pg | Demon Slayer: Il Treno Mugen, una recensione
Questo sia per un fattore morale, sia perché in questo caso sarebbe un vero peccato anticiparvi qualsiasi cosa della narrativa che non sia l’incipit. La storia funziona, davvero bene, e si mantiene in linea con gli stilemi stessi della serie e punta molto sull’umanità e l’emotività delle situazioni, che siano viste dalla parte dei demoni o dei nostri cacciatori.
L’approfondimento del personaggio di Rengoku è sensazionale e viene gestito veramente in modo encomiabile. Anche a confronto dei Pilastri che saranno protagonisti nelle stagioni successivi, ammettiamo che il Pilastro della Fiamma è quello che più abbiamo potuto apprezzare. La sua lealtà e correttezza derivano da un passato turbolento e da una famiglia d’origine non proprio sana e retta. Nonostante tutto, però, Rengoku è un uomo retto, carismatico e di sani principi, che può sembrare la classica macchietta da shonen anime, ma che nasconde delle sorprese incredibilmente emozionanti.
Film o serie? | Demon Slayer: Il Treno Mugen, una recensione
Vogliamo spendere qualche parola in più sul ritmo narrativo. Quando iniziò la serializzazione della seconda stagione di Demon Slayer, suddivisa in archi narrativi da 7-10 episodi ciascuno distinti, anche il Treno Mugen fu riadattato in una manciata di episodi e il film fu quasi universalmente giudicato troppo frettoloso e veloce. A nostro parere, invece, è la controparte episodica ad aver allungato eccessivamente il brodo, rendendo invece due ore di lungometraggio piene di emotività un qualcosa di più annacquato e difficile da digerire.
Il film ha tutto sotto controllo, dal punto di vista di ritmo: non c’è una scena che non sia utile e funzionale allo svolgimento della vicenda, nessun allungamento, nessun momento filler. Tutto fila liscio e velocemente, in una pellicola godibile e fruibile da tutti gli appassionati che rimarranno sicuramente colpiti da un finale emotivamente straziante. Lo stesso non si può ovviamente dire per chi non ha visto la prima stagione di Demon Slayer: né il lungometraggio né la serie animata forniscono informazioni o riassunti particolari per chi si approccia alla pellicola. Ed è in realtà normale che sia così.
Ufotable | Demon Slayer: Il Treno Mugen, una recensione
Tecnicamente parlando, non abbiamo molto altro da dire rispetto a quanto già detto nella recensione della prima stagione di Demon Slayer: considerate ogni parola buona anche per il Treno Mugen. Un lungometraggio spettacolare, che mischia sapientemente computer grafica (forse un po’ eccessiva, in alcuni frangenti) ed animazioni tradizionali, con un livello qualitativo generale incredibilmente alto anche rispetto ad altri film di altre produzioni. Ufotable è un gioiello, sotto questo punto di vista, e raramente sbaglia qualche colpo sul fronte tecnico.
Buona visione!
Siamo dunque giunti alle battute finali di questa veloce recensione di Demon Slayer – Il Treno Mugen. Un film che deve necessariamente essere visto da tutti coloro che hanno amato la prima stagione del franchise, per godere sia della buona compagine narrativa, sia dello splendido personaggio del Pilastro della Fiamma e sia, in ultimo, dell’incredibile livello tecnico e di animazioni ormai caratteristico di Ufotable. C’è anche la controparte serializzata in una manciata d’episodi, ma noi vi consigliamo comunque di buttarvi sul film: ne guadagnerete in tempo e ritmo narrativo.
E questo è tutto per Demon Slayer – Il Treno Mugen! Se volete recuperare il film, vi rimandiamo alla pagina Netflix dedicata, la trovate qua sotto. Fateci sapere che cosa ne pensate qua sotto nei commenti e restate sintonizzati con noi di tuttotek.it per tutte le news sul mondo del cinema e delle serie TV!
Punti a favore
- Ritmo narrativo veloce e appagante
- Rengoku
- Ottimo film di passaggio ai nuovi eventi
- Rengoku
- Ufotable
Punti a sfavore
- Computer grafica non sempre impeccabile
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